Ieri, 9 maggio, i Giovani Democratici della provincia di Firenze hanno reso omaggio a Peppino Impastato, ucciso dalla Mafia nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1978. Peppino, giovane siciliano innamorato della Bella Politica e della sua terra, tentava di ostacolare lo strapotere mafioso denunciando, attraverso una stazione radio, Radio Aut , la corruzione nella pubblica amministrazione.
Aveva anche deciso di candidarsi alle elezioni comunali a Cinisi, il comune in cui viveva, nel tentativo di controllare più da vicino le attività dei clan criminali. Malgrado appartenesse a una famiglia considerata legata alla mafia locale, Peppino diventò una presenza scomoda in città: troppi i ‘NO’ detti alle persone sbagliate, troppe le parole e i comizi contro i boss della zona.
Peppino, la cui storia è raccontata dal celebre film ‘I Cento Passi’, è diventato un eroe per quella generazione di ragazzi e ragazze che desiderano impegnarsi in prima persona alla lotta alla criminalità organizzata. Solo 100 passi infatti, come diceva Peppino, dividono ognuno di noi dall’illegalità, e soprattutto i giovani hanno il dovere di percorrerli e di camminare ancora oltre, verso una società libera dal potere mafioso.
Non dobbiamo quindi fermarci a 100 ma , in ricordo di Giuseppe Impastato, portare avanti il nostro impegno.
I Giovani Democratici hanno deciso di ricordare Peppino nel giorno della sua scomparsa . L’idea, nata dalla Giovanile della città di Firenze e poi portata avanti dai Gd di Sesto Fiorentino, Calenzano, Lastra a Signa e Fiesole, è stata quella di esporre uno striscione con scritto “101,102,103:Peppino vive!” in luoghi simbolo del comune di appartenenza . L’impegno che la giovanile del Partito Democratico è infatti quello di continuare a contare , e portare avanti politiche per promuovere la cultura della Legalità.
Non lasceremo soli quegli amministratori che ogni giorno combattono con i malavitosi. Daremo il nostro appoggio alle cooperative che lavorano i terreni confiscati alle Mafie partecipando ai Campi della Legalità e promuovendo campagne di raccolta fondi. Faremo di tutto per rendere la cittadinanza, anche in luoghi ritenuti meno esposti al pericolo di infiltrazioni mafiose, consapevole che il problema della Mafia esiste.
E , infine, cammineremo insieme verso la Legalità, continuando a contare:101,102,103,104….
Costanza Tortù Resp. Legalità Giovani Democratici Firenze
Il Primo Maggio è la festa mondiale del Lavoro, che intende ricordare l’impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori.
Oggi come non mai è importate festeggiare questa festa e parlare del lavoro perchè il lavoro è il fulcro di ogni società. E in un contesto critico e di recessione come il nostro, siamo noi giovani a rimmetterci per primi, con una disoccupazione giovanile del 35% e quei pochi che riescono ad avere un contratto 3 su 4 sono precari.
Per questo noi Giovani Democratici Firenze Città abbiamo portato un piccolo messaggio durante la notte bianca, trasformandola nella notte del lavoro. Abbiamo sostituito vari nomi delle vie e piazze con riferimenti al mondo del Lavoro.
In questo modo abbiamo voluto ricordare a tutti che se stavamo festeggiando e se potevamo vivere la città anche di notte era grazie alla festa del Lavoro» spiega Cosimo Guccione, segretario cittadino dei Gd. E infatti piazza della Repubblica con la nuova toponomastica “democratica” è diventata piazza della Repubblica fondata sul lavoro, piazza Signoria trasformata in piazza dei Lavoratori, mentre via de’ Calzaiuoli ribattezzata via il Precariato.
Per ricordarci che : “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.”
“Averla è facile. Chiedimi come” questo è lo slogan stampato sulle spillette che le commesse della Rinascente devono portare sul luogo di lavoro, per incentivare i clienti ad informarsi sulla tessera fedeltà. Ma il doppio senso è evidente.
Una campagna pubblicitaria denigratoria ed avvilente, che si rifà ad un’idea di donna “a disposizione” a cui per tanti anni una brutta politica ci ha abituato. Siamo arrivati ad una offensiva commercializzazione della persona.
La responsabile marketing della Rinascente si dice stupita di aver ricevuto tali proteste e per giunta solo da parte dei magazzini di Firenze. Lecito stupore, chi potrebbe pensare ad una campagna allusiva, una spilla su una ragazza con scritto “Averla è facile. Chiedimi come..” Lo capiscono tutti che si tratta solo di una card, o no?! Sarebbe altrettanto lecito chiedere alla responsabile del marketing se lei avesse il coraggio di indossare tale spilletta e se davanti a battutine denigratorie dei clienti sarebbe rimasta impassibile.
Il PD Cittadino e Metropolitano, la Portavoce delle Donne Pd –Fi Metropolitano e i Giovani Democratici di Firenze Città e Provincia sono indignati di fronte alla scelta promozionale fatta dalla Rinascente.
I badges indossati dalle commesse hanno uno stile di comunicazione che offende tutte le donne e le lavoratrici stesse sottoponendole a situazioni di forte disagio. La legge del marketing utilizzando parole equivoche causa un uso improprio, distorto e umiliante dell’immagine femminile.
Nei recenti anni l’immagine femminile è stata particolarmente lesa, come non mai da vari avvenimenti; dopo decenni di battaglie e lotte dure e rivendicative, la figura della donna è nuovamente messa in discussione e con sè tutti i diritti acquisiti. I Giovani Democratici ( e PD) condannano duramente questa visione della donna-oggetto e per questo chiediamo l’immediata sospensione della campagna pubblicitaria:
Siamo a fianco di chi lavora con dignità e rispettabilità !
I Giovani Democratici di Firenze Città con Giorgio Pacini
A chiedere il Fiorino d’Oro per il novantenne partigiano, sindacalista e politico fiorentino sono i Giovani Democratici di Firenze Città attraverso le parole del nostro segretario Cosimo Guccione che ha lanciato la proposta durante la presentazione della ristampa del libro autobiografico dello stesso Pacini,”Frammenti di Vita”, in Palazzo Vecchio.
“La consegna del Fiorino d’Oro a Giorgio Pacini – ha detto il segretario fiorentino, Cosimo Guccione - sarebbe un ottimo segnale per i giovani fiorentini, soprattutto in questi tempi, in cui la politica ha sempre maggior discredito agli occhi dei giovani. E’ bene, infatti, rilanciare e ricordare il valore dei partigiani e di tutti coloro che da giovani, in tempo di guerra, hanno combattuto il nazifascismo. Persone che perseguendo gli ideali della giustizia, della libertà e della democrazia persero anche la vita”
“L’11 Agosto dell’anno scorso sono stati recapitati dei proiettili a casa di Pacini accompagnati dalla frase ‘viva i franchi tiratori’, non possiamo permetterci che accada nuovamente. Dobbiamo vigilare costantemente a difesa dell’antifascismo, valore fondante della Costituzione, e riconoscimenti come quello del Fiorino d’oro a Pacini sarebbe segno tangibile di questo attaccamento della città ai suoi partigiani. Se i Partigiani non fossero saliti in montagna, se non avessero difeso la nostra città, se avessero deciso di fregarsene probabilmente adesso saremmo tutti meno liberi e non avremmo conosciuto la democrazia”.