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Giovani Democratici Firenze


NO AL NUCLEARE!! 0

Posted on March 08, 2010 by Andrea Giorgio

NO AL NUCLEARE, LEGGI IL DOCUMENTO! 0

Posted on March 08, 2010 by Andrea Giorgio

Il problema dell’energia è  uno dei più delicati e complessi a cui il nostro paese oggi si vede costretto a dare risposta e le decisioni che verranno prese nei prossimi anni condizioneranno la vita di tutta la popolazione del prossimo secolo, come l’utilizzo di carbone e petrolio hanno condizionato quella del secolo scorso.

Attualmente il governo, in contrasto con il referendum del novembre del 1987, ha deciso di incanalare l’Italia sulla strada del nucleare stipulando un accordo preliminare per l’acquisto di quattro centrali di tipo EPR di terza generazione da 1600 MW l’una con la Francia.

Per sostenere questa scelta vengono addotte motivazioni che risultano  confutabili sulla base di dati scientifici ed economici internazionali, facilmente reperibili anche su Internet.

Per prima cosa bisogna partire dal dato di fatto che le centrali nucleari producono, a causa del loro tipo di impianto, esclusivamente energia elettrica senza possibilità  di regolazione in base alla richiesta delle utenze che in Italia ha una media di 42 GW (Potenza elettrica istantanea) con picchi estivi che raggiungono i 57 GW. Quello che pochi sanno è che l’Italia possiede impianti sufficienti ad erogare 97 GW ed il solo motivo per cui importiamo energia da Francia e Svizzera è che, fino ad ora, è sempre costata meno l’importazione piuttosto che l’utilizzo delle nostre centrali, ormai obsolete e poco efficienti. Questo fatto, ormai noto e riconosciuto dai tecnici del settore, ha portato l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas a dichiarare nel piano strategico 2007-2009 che gli impianti già esistenti, gestiti nella corretta misura, non solo garantirebbero un approvvigionamento totale e continuo a tutto il Paese ma permetterebbero “l’esportazione di energia in maniera non episodica”.

Considerando inoltre che nel 2009 la richiesta di energia è calata del 7,6% rimangono ancora incomprensibili le necessità di costruzione delle centrali nucleari.

Altre motivazioni addotte a favore del nucleare sono quelle della ricerca dell’indipendenza energetica italiana, che riterrei un fattore di valutazione fondamentale, se non fosse che questo tipo di scelta a tutto porterebbe tranne che all’autosufficienza visto che non possediamo nè miniere di uranio, né i complessi impianti necessari per l’arricchimento di quest’ultimo.

Sono doverose anche alcune riflessioni di tipo economico, è stato detto che le 4 centrali EPR potranno essere costruite con una spesa di 12-15 miliardi di euro per un totale di 6400 MW.

Ma osservando la situazione internazionale e le problematiche che la costruzione di impianti nucleari comporta ci si rende facilmente conto che i costi risulteranno sicuramente molto maggiori.

Per fare un paio di esempi in Finlandia, l’installazione di un reattore simile a quelli che si vorrebbe installare in Italia era stata prevista per un costo di 3 miliardi di euro e in un periodo di 4 anni, attualmente sono già in ritardo di oltre tre anni ed i costi sono aumentati di quasi 2 miliardi; in Canada gli ultimi reattori sono costati circa 10 miliardi per ogni 1000 MW installato ed negli USA la previsione è di circa 7 miliardi.

Tutto questo farebbe prevedere una spesa in Italia di almeno 40 miliardi di euro a fronte dei 15 previsti.

In questo conto non è  però compreso lo stoccaggio delle scorie radioattive in siti sorvegliati in cui bisogna garantire la sicurezza per migliaia di anni né è stato considerato il costo di smantellamento delle centrali una volta terminato il loro ciclo, smantellamento che avviene dopo che il sito è stato isolato per almeno 50-100 anni.

Se poi consideriamo che serviranno ancora 2-3 anni per l’individuazione delle locazioni delle centrali e per il rilascio dei permessi, che occorreranno 7-10 anni per la costruzione, 50-70 anni per ammortizzare i costi ed a questo aggiungiamo il fatto che non sono stati ancora trovati i capitali e non si sono ancora formate le agenzie di controllo e trovate le zone di stoccaggio per le scorie, il quadro che si prospetta è alquanto incerto e preoccupante  e tutto fa presupporre che se e quando si arriverà a termine del progetto, e non sarà sicuramente entro il 2020 come dichiarato, ci ritroveremo con centrali ormai obsolete, inutili e nocive.

Quello che manca veramente è una valutazione che dia maggiori prospettive di sicurezza e di sostenibilità.

Il primo passo da fare è cominciare non a produrre più energia ma a consumarne di meno, alcuni studi dimostrano che oltre il 50% dell’energia primaria viene sprecato e che l’aumento dei consumi non porta un aumento del benessere.

Se vogliamo ottenere risultati validi e che migliorino la qualità della vita dei cittadini non dobbiamo

cercare una facile e inutile risposta nel nucleare ma applicare politiche di risparmio energetico a cominciare dall’edilizia, per poi passare a piccole scelte che però  possono dare grandi risultati; sostituire tutte le illuminazioni con dei LED permetterebbe un risparmio del 50%. Aumentare l’efficienza di tutti le apparecchiature elettriche, dagli elettrodomestici ai grossi impianti ridurrebbe gli sprechi, con i 15 miliardi che si vorrebbero stanziare per le centrali nucleari si potrebbero rinnovare e migliorare gli impianti di produzione elettrica che già possediamo e che già ci sono sufficienti e avanzerebbero risorse che potrebbero essere utilizzate per differenziare la produzione tramite le energie alternative, che lo sviluppo tecnologico ci permette di sfruttare sempre con maggior efficienza.

Pertanto sarebbe opportuno che chi sostiene lo sviluppo nucleare comici a fare una riflessione più ampia, che non tenga conto conto di solo alcuni fattori e che comprenda che siamo responsabili del futuro nostro e di chi ci seguirà e pertanto capisca che non è giusto ipotecare il nostro territorio con scelte affrettate soprattutto viste le possibili alternative che la tecnologia, che l’intelligenza umana ci offre.

SEMINARI “GIOVANI, AL LAVORO”! 0

Posted on March 08, 2010 by Andrea Giorgio

DUE GIORNI DI SEMINARI SU GIOVANI E LAVORO CON CIVATI, MADIA, GRAMOLATI, ROSINA, DEL PUNTA, BARETTA, AMBROSI, LIVI BACCI, SIMONI..E TANTI ALTRI.
PARLEREMO DI FLESSIBILITA’, PRECARIATO, CRISI, FUTURO E PRESENTE DI UNA GENERAZIONE CHE DEVE ALZARE LA VOCE!!
VI ASPETTIAMO!

Giovani Democratici, per ENRICO ROSSI 0

Posted on March 08, 2010 by Andrea Giorgio

UN GIOVANE CON UN CONTRATTO ATIPICO NON PUO’ ESSERE UN GIOVANE ATIPICO!

I GD PER I GIOVANI, con ENRICO ROSSI!! 0

Posted on February 11, 2010 by Andrea Giorgio

ECCO ALCUNE PROPOSTE PER I GIOVANI

ELABORATE ASSIEME AD

ENRICO ROSSI:

10.000 € PER I NUOVI DIPLOMATI NEL TRIENNIO

20.000 € PER I NUOVI DIPLOMATI TOSCANI

PER FINANZIARE MASTER E PERCORSI DI STUDIO IN ITALIA E ALL’ESTERO O AVVIARE LA PROPRIA ATTIVITA’ LAVORATIVA!!

SE UN GIOVANE VUOLE INVESTIRE SU SE’ STESSO TUTTA LA REGIONE INVESTIRA’ SU DI LUI!

I GD PER I GIOVANI, con ENRICO ROSSI 0

Posted on February 11, 2010 by Andrea Giorgio

ECCO ALCUNE PROPOSTE PER I GIOVANI

ELABORATE ASSIEME AD

ENRICO ROSSI:

200 € di CONTRIBUTO PER L’AFFITTO per 25.000 giovani o coppie di giovani dai 22 ai 30 anni, attribuite in base al reddito e per una durata massima di tre anni!!

FUORI DI CASA, NON FUORI DI TESTA!!!


PLAN 9 – sabato 6 @ 22.00 al Galluzzo 0

Posted on February 06, 2010 by Andrea Giorgio

Anche stasera Plan 9, dalle 10.00 con

-FAUVEI GEGEN A RHINO

e

-KA MATE-KA ORA

a seguire live DJ_SET

fino alle 1.30

VIENI!!

PLAN 9 – sabato 30 ore 22.00 al Galluzzo! 0

Posted on January 29, 2010 by Andrea Giorgio

SABATO 30 GENNAIO ore 22!

I GD ed i ragazzi del Plan 9 tornano al Galluzzo, fino a Giugno!

La programmazione sabato sera offre:

TOPSY THE GREAT

e

UNCONTROLLABLE URGE!

Dalle ore 22.00 nel teatro della casa del popolo del Galluzzo!

VENITE NUMEROSI!!

SI B-DAY: si Brunetta dai!! 0

Posted on January 29, 2010 by Andrea Giorgio

Firenze, 28 gennaio 2010 – Domani i Giovani Democratici saranno davanti a scuole, università e ai luoghi di aggregazione giovanile per il “SI’ B. DAY!” (SI’ BRUNETTA DAI!): il modo provocatorio di reagire al ministro Brunetta e alla sua proposta di legge che prevede di dare ai giovani una somma di 500 euro al mese prelevata dalle pensioni. La cosiddetta “legge anti-bamboccioni” ha infatti mobilitato i giovani democratici che allestiranno punti di volantinaggio e di distribuzione di banconote di cartone con la faccia di Brunetta e nel retro delle proposte concrete per rispondere alle esigenze delle nuove generazioni, contenute anche nel programma del candidato presidente della regione Enrico Rossi.

A Firenze i volantinaggi saranno davanti ai licei Machiavelli e Castelnuovo alle ore 13.

JOB ON THE ROAD, TAPPA 6 – FIRENZE – 0

Posted on January 26, 2010 by Andrea Giorgio

Bellissima giornata, alle 8.30 si parte per l’ultimo giorno di Job on the road, arrivati alla fine il tempo sembra esser volato.

Oggi torna con noi Amerigo, lo ritroviamo dove l’avevam lasciato: attaccato a ciucciar corrente alla colonnina in viale Petrarca. Claudio è favoloso, l’ha preso e riportato. Mitico!

In sella al “poderoso” calchiamo le strade della città, il ritorno a distanze accettabili rende tutto più facile.

Ci si mettono le migliaia di buche nell’asfalto cittadino a complicare il tutto: non scorgiamo più di 2 metri senza un solco. Senza gli ammortizzatori l’asfalto mostra il suo lato peggiore: Amerigo incassa a fatica, il rumore dentro è un martello pneumatico continuo. Poveri ciclisti.

Facciamo il conto: 100 giorni passati da un pezzo. Fiduciosi!

Prima tappa camera del lavoro, Borgo dè Greci di solito è inaccessibile, oggi no. Invadiamo orgogliosi il centro storico, non inquiniamo e siam dunque liberi. Si parcheggia giusto lì davanti, son soddisfazioni!
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